Legionellosi, nota della segreteria PD di Busto
“Gravi carenze nella comunicazione ai cittadini e sull’area di diffusione del batterio ci sono ancora troppe incertezze”

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Partito Democratico di Busto che denuncia, in particolare, una “carenza nella comunicazione ai cittadini. C’era tutto il tempo per fornire ai cittadini informazioni chiare, mentre si è preferito tacere da più parti”

BUSTO ARSIZIO

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Legionellosi in città. Riceviamo e pubblichiamo la nota del Partito Democratico di Busto che denuncia, in particolare, una “carenza nella comunicazione ai cittadini”.

Abbiamo appreso della diffusione del batterio in città come tutti i cittadini bustesi solo nella tarda serata di venerdì 4 settembre quando la notizia è stata data ai media dall’Assessore regionale al welfare. Riteniamo gravissimo il silenzio di ATS, Amministrazione comunale e provinciale in cui Emanuele Antonelli siede in qualità di Sindaco e di Presidente della Provincia. Sempre dalle notizie stampa è infatti possibile evincere che il primo caso risalisse addirittura alla fine di agosto e che il Sindaco fosse stato informato da ATS Insubria nella giornata di giovedì 3 settembre. C’era insomma tutto il tempo per fornire ai cittadini informazioni chiare, mentre invece si è preferito tacere da più parti.

Le prime comunicazioni istituzionali ufficiali, tra cui quella riportata sul sito del Comune, risalgono infatti alla mattinata di sabato 5 settembre e sembrano oscillare tra una generica rassicurazione e l’invito ad adottare misure di prevenzione, dal momento che viene diffuso un collegamento al sito di ATS dove viene spiegato come procedere per evitare il contagio. Non possiamo quindi che domandarci come mai il Comune non abbia ancora diffuso in maniera capillare tali informazioni, affiancando alle generiche rassicurazioni anche l’adozione di un comportamento attivo e responsabile da parte dei cittadini al fine di evitare contagi. Al tempo stesso non pare assolutamente chiara la scelta di limitare il perimetro delle indagini al quartiere di Madonna Regina, scelta che ha gettato in ansia i residenti dei quartieri limitrofi.

Se da un lato ATS Insubria ha attivato attività di verifica dell’acqua nelle abitazioni, nella rete idrica e nelle torri di raffreddamento, dall’altro lato non risulta chiara l’eventuale responsabilità della società di gestione del servizio idrico integrato, Alfa, nell’attività di monitoraggio ordinario della qualità delle acque. Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha quindi presentato un’interrogazione urgente al Sindaco Emanuele Antonelli, che è anche componente del comitato di Indirizzo Vigilanza e Controllo di Alfa, in modo da chiarire la situazione e dare ai cittadini rassicurazioni concrete sulla prevenzione del contagio e sul monitoraggio della qualità dell’acqua.

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