9-11 ottobre
Il Baff si fa in un weekend con Legnanesi, Mogol e Bisio

Posticipata di sei mesi a causa dell’emergenza sanitaria, l’edizione numero diciotto del Baff sarà concentrata in un fine settimana di appuntamenti “in presenza”

BUSTO ARSIZIO

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Posticipata di sei mesi a causa dell’emergenza sanitaria, l’edizione numero diciotto del BAFF sarà concentrata in un fine settimana (9-11 ottobre) di appuntamenti “in presenza”.
“Inaugurare il ritorno in sala in presenza con il Baff è una grande emozione: in un’occasione sola recuperiamo uno degli appuntamenti di punta della stagione culturale cittadina e l’ingresso a teatro, negli spazi del Teatro Sociale – ha commentato la vicesindaco e assessore alla Cultura Manuela Maffioli -, una vera festa per la cultura e, simbolicamente, un messaggio positivo e di incoraggiamento per il settore dello spettacolo, così duramente colpito dalle conseguenze della pandemia. Il Baff resta per Busto un momento culturale imprescindibile e con entusiasmo lo riproponiamo nell’anno più difficile di sempre, dopo aver temuto di dovervi rinunciare fino al prossimo. Altrettanto ci entusiasma la contestuale ripartenza degli appuntamenti con il cinema in sala attraverso Sguardi d’essai: ne nasce una settimana dedicata alla Settima Arte, che conferma quanto la nostra città sia davvero una Città di cinema”.
Questa edizione speciale del Baff non è sostenuta dal contributo economico dell’Amministrazione comunale. “A fronte dell’emergenza sanitaria che è diventata poi sociale ed economica, il bilancio del Comune è stato rivoluzionato per sostenere altre importanti priorità e abbiamo sacrificato, dolorosamente, alcune iniziative culturali, tra cui il Baff che comunque può contare sul patrocinio e sull’utilizzo gratuito della sala Monaco e del teatro Sociale – ha continuato Maffioli -. Il budget della cultura non è stato azzerato completamente, ma abbiamo fatto la scelta, condivisa con gli organizzatori del Baff, di destinare i fondi restanti alle sale teatrali, perché se una sala chiude, chiude per sempre, è una ferita che non si rimargina. Il contributo ai teatri va indirettamente a favore del Baff perché nelle sale teatrali si svolgono le proiezioni cinematografiche e si alimenta la passione per il cinema che a sua volta sostiene il sistema-cinema”.
La presentazione del programma ha visto anche la graditissima partecipazione dell’attrice Licia Maglietta, nuova direttrice dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni.
IL PROGRAMMA
Il festival torna con tre eventi ospitati al Teatro Sociale Delia Cajelli.
Venerdì 9 ottobre è prevista una serata dedicata a una tra le compagnie teatrali più longeve e amate del panorama nazionale, I Legnanesi, per un incontro dal titolo “Dal teatro al cinema, 70 anni di successi”.
Sabato 10 ottobre riflettori puntati su Mogol, celeberrimo paroliere e autore di oltre 1500 brani. Il Maestro verrà intervistato da Steve della Casa e terrà una lectio magistralis sul tema: “Il cammino del pop. L’evoluzione dell’interpretazione dalla romanza ad oggi”.
Protagonista della terza serata, domenica 11 ottobre, sarà invece Claudio Bisio, “artista a tutto tondo” che ha da poco “compiuto” quarant’anni di carriera, toccando tutti i maggiori settori artistici.
A completare il programma, due appuntamenti “Baff in libreria” ospitati nella Sala Monaco della Biblioteca Comunale di Busto Arsizio.
Venerdì 9 ottobre, alle 18.30, Paolo Castelli aprirà una finestra sul cinema di animazione insieme a Matteo Mazza e Simone Soranna, autori di Dreamworks Animation; domenica 11 ottobre, alle 11.00, il giornalista Diego Pisati intervisterà Steve Della Casa, che ha curato il volume “L’Italia agli Oscar. Il racconto di un cronista”, scritto da Vincenzo Mollica.
Tutti gli appuntamenti saranno come di consueto a ingresso gratuito, ma regolamentato: sarà necessario prenotare inviando una mail all’indirizzo [email protected] per le serate in programma al Teatro Sociale, utilizzando invece la piattaforma Eventbrite per gli incontri in Sala Monaco.

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