Interrogazione
Legionella, procedura attivata con ritardo. Busto al Centro chiede spiegazioni al sindaco

Busto al Centro interroga il sindaco Emanuele Antonelli sui ritardi riscontrati nell’attivazione della procedura di emergenza per i casi di legionella in città. “Come mai non si è provveduto a comunicare con tempestività la realtà dei fatti, le rassicurazioni del caso e i protocolli idonei a fronteggiare questa situazione? Vorremmo informazioni precise sulla situazione”

BUSTO ARSIZIO

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Busto al Centro interroga il sindaco Emanuele Antonelli sui ritardi riscontrati nell’attivazione della procedura di emergenza per i casi di legionella in città.

L’interrogazione di Bac parte da alcune considerazioni. “La Legionella è un batterio che veicolato dagli impianti di trattamento aria e distribuzione acqua con temperature tra i 20° e i 40° può rappresentare un serio pericolo per la salute mettendo a repentaglio anche la vita della persona colpita; abbiamo appreso solo dalla stampa locale e dai TG nazionali e regionali di venerdì 4 settembre che in città si sono riscontrati diversi casi di infezione con addirittura un decesso. Successivamente, nella giornata di sabato abbiamo letto solo sui social le dichiarazioni del
Sindaco che ne dava la notizia, rassicurando i cittadini ma senza fornire indicazioni precise; sempre a mezzo stampa siamo venuti a conoscenza di notizie che indicavano come tardivi gli interventi di controllo, monitoraggio e soprattutto conoscitivi della realtà dei fatti e addirittura, sia dalla Regione Lombardia che da Ats, erano giunte segnalazioni all’Amministrazione, rimaste dapprima disattese e solo in un secondo momento prese in considerazione. Infine, sempre dal TG regionale apprendiamo notizia di un altro decesso, verosimilmente attribuibile all’infezione”.

Per questo motivo, incalza l’interrogazione protocollata da Busto al Centro, che fa proprie le preoccupazioni manifestate dalla cittadinanza attraverso diversi canali, “chiediamo al sindaco di fornire le motivazioni ed eventuali responsabili del ritardo nell’attivazione della procedura di emergenza.

Come mai non si è provveduto a comunicare con tempestività la realtà dei fatti, le rassicurazioni del caso e i protocolli idonei a fronteggiare questa situazione? Vorremmo informazioni precise sulla situazione, sui provvedimenti che si stanno attuando e sugli eventuali risultati già ottenuti; chiediamo di rendere conto ai consiglieri e alla cittadinanza degli eventi in modo tempestivo ma soprattutto fornire informazioni con tutti i mezzi necessari ai cittadini, dando loro indicazioni precise sul comportamento da adottare per evitare infezioni e il dilagare di un sentimento di panico, che si andrebbe ad aggiungere alla situazione già precaria per via del Covid. Invitiamo il Sindaco a monitorare tutti gli interventi sia di Ats Insubria che di Alfa (gestore della rete idrica), affinché la situazione rientri al più presto e vengano chiarite eventuali responsabilità”.

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