Sulla vicenda e l’assegnazione del “Carletto Reguzzoni”
Lo striscione degli Ultras Pro Patria. “Lega e Fratelli d’Italia traditori della città”

“Ora potete iniziare il vostro teatrino dello scaricabarile, in quello siete bravi, noi rimaniamo coerenti alla nostra fede e continueremo a sostenere il simbolo di Busto in giro per lo stivale. Per quanto riguarda voi burocrati e politicanti rimanete pure nei vostri salotti istituzionali perché da oggi allo Speroni non siete i benvenuti!”

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Continua a muovere gli animi dei tifosi della Pro Patria, l’assegnazione del “Carletto Reguzzoni” al “nuovo” Busto 81 di patron Gigi Galli e del presidente Massimo Tosi, dopo la cessione del diritto sportivo di Serie D al Varese. Stadio “Carletto Reguzzoni”, che porta il nome di uno storico tigrotto e che avrebbe fatto davvero comodo alla gestione di tutto il settore giovanile biancoblù. Ma la risultanza del bando è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, già colmo, degli Ultras Pro Patria. Tifo organizzato che ha esposto uno striscione eloquente sulla passerella pedonale dei Cinque Ponti: “Lega e Fratelli d’Italia traditori della città”, con chiaro riferimento al partito principe della coalizione cittadina e al partito politico di riferimento del sindaco, Emanuele Antonelli.
Il comunicato.
È da anni che la politica bustocca si riempie la bocca di proclami e amore verso la squadra della nostra città, ma la vicenda del campo “Carlo Reguzzoni” parla per voi: VERGOGNOSI!
Noi al vostro scempio non ci stiamo, non ci possiamo sottrarre dal prendere le distanze da schieramenti politici che a parole si professano a favore della territorialità, ma che in sostanza si svendono per i propri interessi. La Pro Patria merita rispetto, quel rispetto che in tutta questa vicenda non c’è stato!
Non siete sicuramente gli unici responsabili, ma sul Busto 81 non vogliamo neanche sprecare fiato, ma voi che siete garanti della nostra città, che è Busto Arsizio (ve lo vogliamo ricordare a scanso di equivoci) avevate l’obbligo morale di vigilare sulla situazione e cercare di mettere ordine.
La possibilità l’avete avuta, potevate finalmente passare dalle parole ai fatti, se lo meritava in primis la Pro Patria con la signora Testa, che negli ultimi anni ha speso faccia ed energie per far tornare il club un modello da imitare, ma così non è stato.
Ora potete iniziare il vostro teatrino dello scaricabarile, in quello siete bravi, noi rimaniamo coerenti alla nostra fede e continueremo a sostenere il simbolo di Busto in giro per lo stivale. Per quanto riguarda voi burocrati e politicanti rimanete pure nei vostri salotti istituzionali perché da oggi allo Speroni non siete i benvenuti!
ULTRAS PRO PATRIA 1919

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