LA POSIZIONE DI ADL E CUB
“No all’indennità di funzione senza il preventivo parere dei lavoratori”

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa delle sigle sindacali Adl e Cub relativa alle indennità di funzione

BUSTO ARSIZIO

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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa delle sigle sindacali Adl e Cub relativa alle indennità di funzione.

Nella trattante del 15/9 u.s. è stata discussa la proposta dell’Amministrazione di istituire da quest’anno “l’indennità di funzione” per il settore Polizia Locale (art. 56 sexies CCNL 18/5/18). L’ipotesi di accordo presentata alla RSU contiene anche i criteri generali per la graduazione delle responsabilità in funzione dei quali verrà determinato l’importo dell’indennità (che in base al CCNL può arrivare fino a 3.000 euro) che verrà riconosciuto ai dipendenti che verranno individuati dai dirigenti. Dal prossimo anno l’Amministrazione intende istituire anche l’analoga indennità per “specifiche responsabilità” (art. 70 bis CCNL 18/5/18).

Ancora una volta si sta tentando di fare “figli e figliastri” togliendo a tanti per dare a pochi… dividendo sempre più i lavoratori e riducendo drasticamente il fondo della contrattazione decentrata a danno delle progressioni orizzontali e delle altre voci del salario accessorio (indennità di disagio, rischio ecc.).

Noi siamo totalmente contrari all’istituzione di questa indennità, non a prescindere ma per i seguenti motivi, sia di forma che di merito.

  • Riteniamo scorretto anche solo aver ipotizzato di prevedere in prima istanza l’indennità solo per il settore Polizia Locale e non affrontare l’argomento contestualmente per tutti i settori del Comune;
  • L’istituzione dell’indennità e l’approvazione dei relativi criteri introduce una significativa novità al Comune di Busto Arsizio e, pertanto non può essere sottoscritto alcun accordo, a nostro avviso, prima di essere discusso e approvato dai lavoratori in Assemblea;
  • la spesa per l’indennità comporterà una forte riduzione delle risorse da destinare all’attuazione di ulteriori progressioni orizzontali e alla produttività. 

CSA, UIL e CGIL sono invece favorevoli e hanno dichiarato di voler sottoscrivere l’accordo nella prossima riunione che si terrà a fine mese anche senza la maggioranza (sei delegati RSU su dodici); ma ciò che è ancor più sconcertante è che non intendono sentire preventivamente il parere dei lavoratori.

Ora deve essere convocata subito l’Assemblea Generale (o assemblee di reparto per rispetto delle norme anti Covid).

LA PAROLA AI LAVORATORI!

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