Celebrata la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
4 Novembre: onorificenza a Matteo Toia, alpino aggredito con le forbici a Milano

Celebrata la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Attestato di ringraziamento destinato a due alpini, Matteo Toia e Gabriele Luigi Borali, soci dell’Ana di Busto, autori di gesti di coraggio a tutela della popolazione

BUSTO ARSIZIO

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L’Amministrazione comunale ha celebrato mercoledì 4 novembre la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: dopo la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti di piazza Trento Trieste, il sindaco Emanuele Antonelli ha consegnato a Franco Montalto, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini di Busto Arsizio, un attestato di ringraziamento destinato a due alpini, Matteo Toia e Gabriele Luigi Borali, soci dell’Associazione Nazionale Alpini di Busto Arsizio, autori di gesti di coraggio a tutela della popolazione che sono valsi loro riconoscimenti dal Ministero della Difesa e dal Comando Truppe Alpine.

Sotto i portici del palazzo sono esposti 15 pannelli in cui sono illustrati episodi storicamente importanti della prima guerra mondiale con un particolare focus dedicato a Busto Arsizio e in particolare al palazzo municipale, adibito a Ospedale militare durante il periodo bellico. L’esposizione dal titolo “La Grande Guerra… passa da Busto Arsizio”, a cura dell’artista Dario Cardenia e dell’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Varese, sarà liberamente visitabile tutti i giorni di apertura del palazzo fino al 31 dicembre.

Come sempre, al Tempio civico e davanti ai luoghi della memoria è stata deposta una corona in segno di omaggio: sono il monumento alla Resistenza e Deportazione in via Fratelli d’Italia, il monumento al Milite Ignoto al parco delle Rimembranze, il sacrario ai Caduti, il monumento ai Partigiani e la cappella Ugo Mara al cimitero principale, il monumento ai Caduti delle guerre e il monumento ai Caduti per la libertà al cimitero di Sacconago, la lapide a Don Angelo Volontè in piazza della Chiesa Vecchia a Sacconago, la cripta ai Caduti della chiesa di Borsano, il monumento ai Reduci delle Patrie Battaglie nel parco di via Foscolo, il sacrario della chiesa SS. Apostoli Pietro e Paolo (via Genova).

Le motivazioni.

Il Ministero della Difesa decreta la concessione della Croce di bronzo al merito dell’Esercito al Caporal Maggiore Scelto Matteo Toia, nato il 9 luglio 1985 a Busto Arsizio (VA), con le seguenti motivazioni: “Comandante di squadra fucilieri impiegato nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure”, nel corso del servizio di pubblica sicurezza svolto presso la Stazione Centrale di Milano, reagiva con ferma determinazione a una vile aggressione alle spalle perpetrata da un uomo di origini straniere armato di forbici. Benché ferito al collo, con lucidità ed eccezionale prontezza riusciva a divincolarsi dall’aggressore, contribuendo al suo successivo arresto. Splendida figura di Soldato sorretto da un non comune senso del dovere, contribuiva in modo significativo a elevare il prestigio dell’Esercito promuovendone l’immagine di Istituzione che costantemente opera a supporto della collettività e a difesa della sicurezza nazionale”.

Il Comando Truppe Alpine ai sensi dell’art. 1462 del codice dell’ordinamento militare, tributa un Encomio semplice al 1° C.le Magg. Gabriele Luigi Borali, con la seguente motivazione: “Volontario in una ferma prefissata, inquadrato nel Complesso Minore ‘Alpha 2’ del Raggruppamento Tattico Lombarida – Trentino Alto Adige nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, si è particolarmente distinto per l’abnegazione, il senso del dovere e la professionalità con cui ha continuamente operato, assolvendo i propri compiti palesando costantemente un altissimo livello di motivazione ed un non comune spirito di sacrificio in un contesto operativo particolarmente delicato ed esigente quale quello dato dalla città di Brescia. In particolare, durante il servizio di vigilanza sul sito della stazione di Brescia, notava alle ore 15.30 circa un individuo di sesso maschile che aggrediva prima verbalmente e poi fisicamente una persona anziana per futili motivi. Tempestivamente si precipitava sul posto dove bloccava l’aggressore utilizzando le tecniche di combattimento militare apprese durante l’approntamento dando prova di spiccate capacità e non comuni qualità fisiche. Dato il visibile stato di alterazione del soggetto, il quale reagiva in maniera violenta dimenandosi e tentando la fuga, veniva immobilizzato a terra mediante l’utilizzo di una leva articolare in modo che non potesse arrecare danni ai colleghi nonché al personale civile che si era radunato per assistere alla scena e veniva così tenuto fino all’arrivo e preso in custodia da parte dei Carabinieri. Le sue elevatissime qualità caratteriali e professionali gli hanno permesso di agire in ogni situazione, anche la più critiche, in maniera tempestiva ed efficace, assolvendo il proprio incarico con passione, perizia e incondizionata disponibilità emergendo quale elemento di spicco. Magnifica figura di Volontario pienamente consapevole del proprio ruolo, che si colloca sicuramente su un livello d’eccellenza contribuendo in maniera determinante ad elevare l’immagine ed il prestigio del Raggruppamento Tattico nonché alla Forza Armata nel contesto nazionale”.

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