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“Il rilancio di Malpensa parte dalle infrastrutture e dalla semplificazione burocratica”

Prima riunione del tavolo Malpensa e prime azioni concrete in Parlamento da parte dei deputati della Lega, con gli emendamenti al Decreto Rilancio per l’istituzione della Zona logistica semplificata e per lo stanziamento di risorse straordinarie per la ripartenza dello scalo. “Il rilancio di Malpensa parte dalle infrastrutture e dalla semplificazione burocratica. Il governo dia ascolto al territorio e metta finalmente al centro dell’agenda politica del Paese lo sviluppo dell’aeroporto di riferimento del sistema economico e produttivo del nord Italia”: sintetizza così Isabella Tovaglieri, europarlamentare della Lega, l’impegno a sostegno dell’aeroporto varesino, promosso all’indomani della fine del lockdown con la convocazione di un “tavolo Malpensa” aperto agli stakeholder e ai rappresentanti del territorio.

Alla prima riunione del tavolo, insieme ad alcune rappresentanze di categoria della provincia di Varese, si è seduta anche Sea, con il responsabile delle relazioni istituzionali Maurizio Baruffi e con il responsabile della direzione Public Affairs Stefano Cavallin. Con l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, promotrice del confronto, erano presenti l’ex viceministro allo Sviluppo Economico Dario Galli e il consigliere regionale lombardo Marco Colombo, in rappresentanza anche degli onorevoli Matteo Bianchi e Leonardo Tarantino (impegnati in aula a Roma) e del consigliere provinciale varesino Alberto Barcaro (delegato alla protezione civile e operativo sul territorio a causa dell’ondata di maltempo).

Al centro del dibattito, le possibili iniziative per sostenere la ripresa dopo lo stallo per l’emergenza Covid, a partire da un piano di opere infrastrutturali richieste dal CUV (Consorzio Urbanistico Volontario) e dal territorio. “Il futuro di Malpensa dipende da come sapremo mettere insieme le migliori energie e competenze del territorio per rilanciare lo scalo dopo l’emergenza Covid attraverso una maggiore efficienza dell’aeroporto, nuove infrastrutture di collegamento e tutto ciò che potrà valorizzarne la competitività e l’attrattività internazionale. In quest’ottica, chiediamo al governo di fare chiarezza sui progetti per la connettività aerea italiana, che ci auguriamo non intendano penalizzare lo scalo lombardo – dichiara Isabella Tovaglieri (Lega) – con questo tavolo intendiamo accendere i riflettori sul futuro del più importante hub del Nord Italia, che può dare un contributo strategico alla ripresa economica non solo della provincia di Varese ma in generale del Sistema Paese, anche in vista di scadenze importanti come le Olimpiadi, che trasformeranno Malpensa nella porta dell’Italia sul mondo”.

Un primo, significativo, atto concreto che nasce dal dialogo con Sea e con gli stakeholder del territorio sono i due emendamenti al Decreto Rilancio presentati alla Camera dal deputato leghista Matteo Bianchi, eletto nel collegio di Gallarate. Nel primo si propone di prevedere uno stanziamento di 30 milioni di euro (spalmati su tre anni), a valere sui Fondi di Coesione, per finanziare “i necessari lavori di miglioramento infrastrutturale e modernizzazione dell’Aeroporto di Malpensa, tra cui l’ampliamento del Terminal 1”. Nel secondo si invoca una modifica della legge di istituzione delle ZES (Zone economiche speciali) e delle ZLS (Zone logistiche semplificate) per allargare le possibilità concesse dalla legge per i porti anche agli aeroporti. “L’istituzione di una Zona logistica semplificata attorno a Malpensa è una risposta che il mondo produttivo si attende dalla politica – sottolinea Matteo Bianchi – favorirebbe l’insediamento delle imprese legate al settore della logistica e rappresenterebbe un volano di sviluppo per l’indotto legato alla Cargo City di Malpensa, primo scalo merci italiano con prospettive concrete di crescita da qui al prossimo futuro”.

Il tavolo Malpensa proseguirà i suoi lavori coinvolgendo e ascoltando tutte le realtà presenti sul territorio interessate allo sviluppo dell’aeroporto.