IL MANIFESTO PER IL NO AL REFERENDUM
Un appello trasversale contro il taglio dei parlamentari

Consiglieri comunali, assessori, ex parlamentari divisi dal colore politico ma accumunati dalla contrarietà al taglio di deputati e senatori

BUSTO ARSIZIO

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Consiglieri comunali, assessori, ex parlamentari bustocchi divisi dal colore politico ma accomunati dalla contrarietà al taglio di deputati e senatori. È un appello trasversale quello contenuto nel Manifesto per il No al referendum, divulgato alla vigilia del voto in programma domenica 20 e lunedì 21 settembre.

Il prossimo 20 e 21 settembre si voterà il referendum sul taglio dei parlamentari. Lo consideriamo sbagliato e voteremo convintamente No.
Purtroppo molti partiti, tutti quelli che hanno approvato la riforma in Parlamento, voteranno Sì per timore di andare contro il pensiero emotivo dell’opinione pubblica. La paura di perdere consenso prevale sulla difesa della verità.

Le nostre ragioni:
1) Nessun vero risparmio – Non è previsto un risparmio significativo per il bilancio dello Stato. Il minor numero di parlamentari permetterà di ottenere un risparmio di circa 60 milioni di euro all’anno; siamo 60 milioni di italiani, quindi 1 euro all’anno a testa. Meno del costo di un caffè all’anno in cambio di una riduzione della rappresentanza! Un risparmio che non porterà giovamento alle casse dello Stato: la spesa pubblica italiana ammonta a oltre 800.000 milioni di euro all’anno e si può ben comprendere come 60 milioni, pari allo 0,007%, non diano certo un contributo significativo al risanamento dei conti pubblici.

2) Nessun miglioramento del Parlamento – La riduzione dei parlamentari non migliorerà la qualità del Parlamento e non modernizzerà il Paese. Negli anni scorsi abbiamo visto come la riduzione del numero dei consiglieri comunali e regionali, fino all’eliminazione di quelli provinciali, non ha certo migliorato la qualità dei provvedimenti.

3) Gruppi di pressione sempre più forti – La riduzione dei parlamentari aumenterà la forza delle lobby, che dovranno agire su un numero minore di soggetti che possono prendere decisioni. Per i gruppi di pressione sarà certamente più semplice intervenire sulle Commissioni Parlamentari del Senato o della Camera in cui siederanno pochi senatori o deputati.

4) Segreterie di partito sempre più potenti – Meno parlamentari non significa affatto meno condizionamenti delle segreterie dei partiti. È vero il contrario: finché la legge elettorale passerà dalle liste bloccate, decise dalle segreterie dei partiti, meno parlamentari significherà ancora più potere nelle mani dei pochi che comporranno le liste. Di conseguenza aree meno centrali e metropolitane così come intere regioni avranno un drastico taglio di rappresentanza che diminuirà fortemente il rapporto cittadino elettore – eletto e farà crescere quello dell’eletto dai vertici. Quindi, meno spazio per i giovani, meno possibilità di promuovere amministratori locali capaci e competenti per rappresentare le istanze delle realtà locali.

5) Questa riforma nasconde un pericolo grandissimo per la nostra democrazia. Tagliare spazi di rappresentanza e quindi spazi di democrazia effettiva, riduce “il governo del popolo”. La democrazia, per quanto imperfetta, rimane la migliore forma di governo. Perderla è un pericolo che sempre si è annidato nelle pieghe della storia, dove spesso le derive autoritarie hanno preso il via sull’onda di scelte populiste che hanno indebolito la democrazia reale.
Ecco cosa c’è in gioco dietro la scelta che siamo chiamati a fare tra meno di dieci giorni. Se vincesse il No, daremmo un colpo possente all’antipolitica e a questa idea che sta portando all’indebolimento, se non alla distruzione della nostra democrazia.
Per questo invitiamo tutti ad andare a votare e a votare NO.

Firmato:
Attolini Osvaldo – Assessore
Bignami Laura – già Senatrice
Binaghi Franco – Giornalista
Bottigelli Adelio – Ass. Libertas
Bottigelli Mario – Ass Liberta
Caputo Antonella – Professionista
Castiglioni Franco – Imprenditore
Chiesa Alessandro – già Assessore
Cicero Paolo – già Consigliere Comunale
Cislaghi Mario – già Assessore
D’ Adda Erica – già Senatrice
Fantinati Claudio – già Assessore
Farioli Gigi – Assessore
Fraschini Donatella – Consigliere Comunale
Genoni Paolo – Consigliere Comunae
Ghidotti Roberto – Consigliere Comunale
Maggi Michele – Avvocato
Pozzati Franco – Imprenditore
Rogora Laura – Assessore
Sablich Giampaolo – già consigliere comunale
Tacchi Enrico – Comitato nazionale per il NO
Tallarida Francesca – Consigliere Comunale
Tallarida Orazio– Consigliere Comunale
Vita Salvatore – già Consigliere Comunale

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