11ᵃ edizione del premio letterario Mille e... Una STORIA
Una premiazione nel segno della passione del fare. Un’altra sfida vinta! / Le foto

Sabato 17 ottobre, al Teatro Sociale “Delia Cajelli”, il Premio Letterario “Mille e... Una STORIA” ha celebrato la sua undicesima edizione. Premiati i vincitori delle tre categorie (Piccoli Autori, Lettori, Studenti). Gigi Farioli: “Sfidare la passione dello scrivere sul tema della passione, è stata una sfida al quadrato. Ed è stata vinta”

(Foto a cura di Marino Bianchi)

BUSTO ARSIZIO

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UNDICI. Dieci edizioni più una, questa, davvero eccezionale per le circostanze “uniche” che l’hanno accompagnata. Così, sabato 17 ottobre, nella location che più ci appartiene e apprezziamo, il Teatro Sociale “Delia Cajelli”, il Premio Letterario “Mille e… Una STORIA” ha celebrato la sua undicesima edizione, gratificando e premiando i vincitori delle tre categorie (Piccoli Autori, Lettori, Studenti).

A prendere per primo la parola è stato il direttore, Gianluigi Marcora, che ha ripercorso le difficoltà organizzative legate alle limitazioni per via dell’emergenza sanitaria. “Ѐ stato difficile, abbiamo davvero dato e contato i numeri, come mai, quest’anno. Per fortuna il sindaco Antonelli ci ha permesso di fare la nostra manifestazione in questo prestigioso teatro della città”.

Il direttore Marcora ha poi ringraziato gli sponsor Gemas, Forgiatura Marcora e Bonato Arredamenti per aver offerto a tutti i partecipanti il suo libro più recente, dal titolo “TU”, e la Fratelli Ferrario per gli addobbi della sala. Successivamente ha letto il messaggio e il saluto del sindaco Emanuele Antonelli alla platea di intervenuti: “Ringrazio tutti i partecipanti e mi congratulo con i vincitori. Li ringrazio per il loro impegno e per aver condiviso con tutti noi la loro capacità di scrittura e di espressione, il loro punto di vista su un tema che indubbiamente sento molto mio: la passione. La passione non deve mai mancare a chi si impegna in politica, parlo della passione verso il bene comune, che deve essere, a mio parere, alla base di ogni azione che possa avere delle conseguenze sulla vita della città e delle persone”.

A fare gli onori di casa anche Luca Galli, past-President e Consigliere della Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, ente che ha in gestione il Teatro Sociale. “Questo è il teatro civico della nostra città. Sono contento di ospitare qui questa manifestazione che ha preso piede non soltanto a Busto e che ha un carattere quasi “internazionale”. In questo particolare momento storico, la partecipazione è fondamentale, i rapporti e la passione di fare non vanno persi. Non arretriamo. Per il futuro sono convinto che cercheremo di cementare e rinnovare il rapporto con questo premio letterario”.

Una Premiazione eccezionale.

200 invitati – non uno di più per rispettare alla lettera il Protocollo anticontagio da Coronavirus – un’organizzazione attenta e meticolosa e tanta – tantissima – passione (nel pieno rispetto del tema centrale del premio) per celebrare degnamente un’edizione unica in tutto e per tutto e da record per gli oltre 900 racconti pervenuti in redazione.

Doverosi i ringraziamenti al Comune di Busto Arsizio, ai Dirigenti scolastici e Professori per la fattiva e determinante collaborazione, a tutti gli Autori dei racconti che hanno deciso di mettersi in gioco e declinare al meglio la “passione”, alle Aziende eccellenti del territorio e agli Imprenditori che da sempre sostengono l’iniziativa. In modo particolare quest’anno, nonostante le grandi difficoltà dovute all’emergenza sanitaria, hanno voluto esserci per testimoniare l’importanza della Cultura per il Territorio e per le giovani generazioni.

Mai come quest’anno abbiamo dato i numeri. Ci siamo fatti letteralmente in “3”, grazie pure al supporto e alla sensibilità dell’Amministrazione Comunale e del Sindaco Emanuele Antonelli, e siamo riusciti a tornare al Teatro Sociale, il luogo che più ci appartiene e ci rappresenta, con una disponibilità di 200 posti, secondo le recenti disposizioni in materia di Covid-19.

3 come gli obiettivi raggiunti, nonostante tutte le difficoltà.

Il primo, continuare il nostro viaggio, intrapreso 11 anni fa, con “Mille e… Una STORIA” dedicato ai nostri 30 anni di attività giornalistica ed editoriale, per arrivare all’edizione di quest’anno che coincide con i 40 anni della GMC editore, vissuti con entusiasmo, e il suo giornale, l’Informazione, che da cartaceo continua ad entrare, in versione online, nelle case dei Lettori.

Il secondo traguardo è stato raggiunto grazie agli Imprenditori e alle Aziende eccellenti del Territorio, che non ci hanno voltato le spalle, ma hanno continuato a sostenerci e a supportare, in primis i giovani studenti, con borse di studio inalterate nel valore non soltanto economico (1.000 Euro ai primi premi, 500 ai secondi, 250 ai terzi).

Ultimo ma non ultimo per importanza, siamo felici di aver pubblicato, ancora una volta, un libro coi migliori Racconti pervenuti.

Anche di questo dobbiamo ringraziare gli Inserzionisti. Il loro sostegno ha reso possibile la “Raccolta di Racconti”, coi migliori elaborati giunti da ogni dove d’Italia, persino da oltralpe, dalla vicina Svizzera. Un volume di oltre 300 pagine. Un bel ricordo che, per coloro che hanno avuto il merito di vedere il proprio scritto pubblicato, è sicuramente fonte di orgoglio e soddisfazione.

LA GIURIA

A scandagliare e valutare tutti i racconti è stata la giuria del premio, composta da Anna Maria Folchini Stabile (Presidente della Giuria e Presidente dell’Associazione Culturale “TraccePerLaMeta”), Monica Giuffrida (Vice-Direttrice della Biblioteca di Busto Arsizio), Elena Castiglioni (Professoressa di lettere), Isabella Dardelli (Studentessa liceale) e Riccardo Torresan (Dottore in Giurisprudenza). Un lavoro attento, meticoloso e davvero encomiabile – vista la mole di racconti – per gratificare chi ha saputo raccontare e declinare al meglio la “passione”. Un tema sviluppato, come detto, in più di 900 racconti: circa 500 tra i lettori, 250 degli studenti e 150 dei Piccoli Autori che hanno svelato o interpretato a mente e anima libera una loro passione o il “valore” della passione per la vita, per la solidarietà, per il nostro Paese, per il lavoro…

Abbiamo scoperto, così, che ogni Autore, in modo convinto, sentito e partecipe – ha sottolineato la presidente di giuria, Anna Maria Folchini Stabile – ha saputo raccontare vicende che, molto spesso, comunicavano vita e speranza. Nelle scelte di noi giurati, come accade spesso nella scrittura, c’è stato di riflesso sempre un po’ di noi, dei nostri sentimenti, delle nostre stesse passioni”.

LE PREMIAZIONI

Una menzione di merito e due Premi speciali “Giuria Giovani” nella categoria PICCOLI AUTORI.

La prima a Francesca Perrino con il racconto “Sognando le Olimpiadi”. Francesca, studentessa della scuola media “Barnaba Bosco” di Ostuni (Brindisi) non era presente in sala, ma le sarà comunque recapitato l’attestato della premiazione con la frase di Hans Georg Gadamer che ben sottolinea il valore di iniziative come quella di “Mille e Una STORIA”: “La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande”.

Il Premio “Giuria Giovani”  è stato conferito ex aequo a “Nel segno del Teatro” di Bianca Franceschi, alunna dell’Istituto Comprensivo Bertacchi – Scuola Media “Biagio Bellotti” di Busto Arsizio, con la seguente motivazione: “Il racconto coglie il senso profondo della passione per il teatro che, per la protagonista, funge anche da appiglio sicuro in un mondo privo di qualsivoglia certezza”, e al racconto “Una Farfalla tra i fornelli” di Monica Morelli, alunna dell’Istituto Comprensivo “Tommasone-Alighieri” di Lucera (Foggia). Motivazione: “Un racconto che mette a proprio agio; una brillante sinestesia di profumi, rumori e sapori che rievocano l’atmosfera della cucina più vera: quella fatta con il cuore”.

A omaggiare Bianca Franceschi sono state la professoressa Roberta Fedeli e la professoressa Simonetta Bonisolo, responsabile del plesso “Bellotti”, mentre la professoressa Elena Castiglioni, membro della Giuria, ha premiato Monica Morelli.

Terzo premio, tra i Piccoli Autori, per il racconto “Le Piante-Libro” della classe quarta elementare della Scuola Primaria “Rosalba Carriera” di Roma. Motivazione: “In un tempo in cui nessuno crede di avere ancora qualcosa da imparare dai libri, la lettura diventa una passione collettiva che unisce coloro che la condividono e trae linfa vitale dalla loro fantasia”. Ha ritirato il premio l’insegnante Angela Di Benedetto, omaggiata dalla professoressa Antonella Ammirati.

Secondo premio, con la motivazione “L’atmosfera fiabesca si rivela il solo modo per comunicare un processo creativo altrimenti ineffabile: l’Autore ci invita ad assistere, in prima fila, alla nascita di una passione che diviene ragione di vita”, a “Nelle dita, nella mente, nel cuore” di Pietro Pellai, alunno della scuola media “Leonardo Da Vinci” di Somma Lombardo. A premiare, il nostro redattore Riccardo Canetta e la professoressa Valeria Secol.

Vincitore del Primo Premio nella Categoria Piccoli Autori, il racconto “La mia più grande passione” di Allegra Bucci, alunna dell’Istituto Comprensivo “Tommasone-Alighieri” di Lucera (Foggia). Motivazione: “La passione per la fotografia raccontata attraverso fotogrammi di emozioni: nella visione sognante ma mai banale dell’Autrice, catturare un momento significa rendere speciali anche le cose più semplici”. A premiare la piccola (grande) vincitrice della categoria, il direttore Gianluigi Marcora con Ugo Amore della ditta Amore Rappresentanze (FOTO DI SEGUITO).

CATEGORIA LETTORI

Nella Categoria Lettori, il Premio Speciale del Presidente della Giuria è andato al racconto “La Riserva” di Diego Ria di Pisa. Motivazione: “Nel calcio giocato, i grandi campioni sono modelli di bravura e di capacità di sacrificio. Il protagonista del racconto è un bambino normale – non un futuro goleador – che ha riposto nel suo sport preferito tutta la sua speranza di futuro e di felicità, perché la prima condizione di successo è amare ciò che si fa e impegnarsi per realizzare il proprio sogno”. A premiare Anna Maria Folchini Stabile, presidente della Giuria e l’avv. Paola Surano dell’Associazione Culturale “TraccePerLaMeta”.

Terzo premio, tra i lettori, al racconto “El hombre que baila” di Andrea Cipriani di Busto Garolfo. Motivazione: “Nel racconto il protagonista incarna tutti coloro che riconoscono e apprezzano i “modelli positivi” di vita, sanno interiorizzarli e svilupparli con impegno e dedizione”. A premiare, Marco Dardelli di AlphaPrint.

Secondo premio, con la motivazione “Nel racconto i protagonisti sono la passione per il proprio lavoro e il rispetto per quel miracolo unico che è “venire alla luce”. Ogni nuova nascita, infatti, ripropone l’amore per quel capolavoro che è la vita e la meraviglia per il suo mistero”, al racconto “La luce” di Valentina Garofalo di Portoferraio (Livorno). A premiare Rita Boldrini Zaro della “Zaro Carni”.

Gradino più alto del “podio” e primo premio per “La bicicletta” di Gabriele Sciortino di Roma. Motivazione: “Il racconto esprime la capacità dell’Autore di sottolineare come l’impegno riposto in ogni “passione” sia fondamentale per la riuscita. La fatica è una componente inevitabile e non manca mai, ma la gioia di raggiungere l’obiettivo agognato è il premio finale”. Il vincitore della categoria “Lettori” non è intervenuto per motivi personali di sicurezza legati all’emergenza sanitaria.

Tocca a Farioli. Prima di passare alle premiazioni della categoria Studenti, la “Champions League della nostra manifestazione”, il direttore Marcora ha invitato sul palco Gigi Farioli, attuale assessore all’Istruzione della Giunta Antonelli, per parlare delle sue passioni: da quella politica, iniziata tra i banchi del liceo e poi sfociata in due mandati (10 anni) da sindaco di Busto Arsizio e in diversi incarichi di prestigio anche a livello regionale, a quelle sportive, dalla Pro Patria alla amata Juventus. “Non voglio parlare delle mie passioni, ma sottolineare l’importanza di essere presenti in un momento in cui è difficile essere presenti e organizzare manifestazioni. La bellezza di questo Premio Letterario sta nel fatto che in questi anni – ha aggiunto Gigi Farioli – ha sfidato un lasciarsi andare in tutti gli ambiti della vita. Quante volte abbiamo sentito dire che siamo alle prese con giovani amorfi. Qui si evince tutto il contrario. La bellezza di essere qui è quella di toccare con mano che chi ha giocato la sfida sulla passione dello scrivere e del narrare ha avuto un crescente successo. Sfidare la passione dello scrivere sul tema della passione, è stata una sfida al quadrato. Ed è stata vinta”.

CATEGORIA STUDENTI

Le Menzioni di Merito nella Categoria Studenti sono state assegnate a: “Il demone”, miglior racconto del Liceo Artistico e Coreutico “Paolo Candiani – Pina Bausch”, di Sara Giangregorio (premiata dal professor Federico De Marco); “La passione per le cose semplici”, miglior racconto degli istituti Olga Fiorini, di Silvia Fumagalli di Arona, Novara (premiata da Riccardo Torresan, membro della giuria).

Il Premio speciale Biblioteca di Busto Arsizio, istituito per  commemorare i 70 anni di questa importante istituzione culturale cittadina, è andato a “Un mondo di inchiostro”, di Laura Righetto, studentessa del Liceo Scientifico “Arturo Tosi” di Busto Arsizio (premiata dalla professoressa Luisa Farioli).

Medaglia di “bronzo”, nella categoria studenti, per “Rumorose parole fruscianti” di Elisa Albè di Gorla Maggiore, studentessa del Liceo Classico e Linguistico “Crespi” di Busto Arsizio. Motivazione: “Con uno stile fluido ed efficace, capace di esprimere con pienezza le motivazioni della passione per la scrittura, l’autrice si racconta come in una pagina di un diario, svelandoci i suoi progetti, i suoi sogni, le sue ambizioni. Il lettore viene trascinato in questa ricerca affannosa che conduce la protagonista ad inseguire le proprie idee prima che queste si perdano diventando irrecuperabili”. A premiare, la professoressa Daniela Rizzo.

Secondo posto per “La Tromba” di Morena Famà, di Monreale, studentessa del Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” di Palermo. Motivazione: “La musica che lenisce il dolore. La musica che parla al mondo e che fa rivivere il ricordo di chi, quella musica ce l’ha fatta scoprire e amare. Un racconto intenso che ripropone il tema del ricordo come opportunità per superare le difficoltà e le paure del vivere di oggi”. Ha ritirato il premio, Concetta Schiacchitano. A premiare, la professoressa Nadia Chiocchi.

Primo premio assoluto, e riconoscimento più prestigioso, a “Il Veliero” di Leda Franceschini, studentessa del Liceo Artistico “Amedeo Modigliani” di Giussano (Monza Brianza). Motivazione: “In una manciata di righe l’autrice cattura il lettore e lo rende partecipe dell’atto creativo mosso dalla sua arte. Attraverso precise immagini e sensazioni, ottenute con un uso sapiente e curato delle parole, il lettore diventa protagonista del racconto, nel delicato momento in cui l’arte prende vita”. A premiare, l’assessore del Comune di Busto Arsizio, Gigi Farioli, e Claudio Grillo, Direttore Commerciale della Concessionaria Renault Paglini, da sempre, da 40 anni al fianco de l’[email protected]. E prima dei saluti, proprio il direttore Gianluigi Marcora, particolarmente emozionato, ha voluto annunciare ai presenti quale sarà la strada che si imboccherà nel prossimo futuro: “Dall’anno prossimo, non sarò più il direttore del giornale. Passo il testimone ad un giovane, ma continuerò a dire la mia e l’[email protected] continuerà a essere un giornale indipendente”.

(Nella FOTO, la premiazione della vincitrice della categoria studenti, LEDA FRANCESCHINI. A questo LINK la GALLERIA FOTOGRAFICA completa)

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