Vince il Sì
Valutazione dopo gli exit poll sul Referendum

La gente vuole un cambiamento, vuole pagare meno tasse, vuole un Parlamento maggiormente efficiente. Il resto è “aria fritta” e la maturità delle Persone punta ad avere parlamentari professionali che non pensano ai “desiderata” del leader...

Gianluigi Marcora

BUSTO ARSIZIO

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Tutti all’ascolto dalle ore 15 odierne. Gli exit poll delle votazioni sul Referendum sono implacabili: 60-64% per il SÌ – 36-40% per il NO. Si sa che gli exit poll sono basati sulle dichiarazioni di chi ha votato. Magari si dicono bugie. Oppure si distorce la realtà del voto, camuffandola secondo la “moda”. Uno potrebbe anche dire di avere votato in un modo che non è riscontrabile dall’esito effettivo. Quindi, per avere dati certi occorrerà attendere lo spoglio effettivo delle schede.
Atteniamoci agli exit poll. La Maggioranza è per il SÌ che i giornali avevano ipotizzato. Qualcuno anche col 70% a favore del SÌ. Il disprezzo delle dichiarazioni di voto, rispetto alla domanda di come la gente vuole “modificare tre articoli della Costituzione”, viene ampiamente travisata. Tanto da far dire: “Il Cittadino può commentare i tre articoli della Costituzione? Sa cosa esprimono”? Diciamo allora senza utilizzare il “politichese” che i tre articoli servono a stabilire le appartenenze e le responsabilità numeriche, in base alla Popolazione. Visto poi che la Democrazia in Italia è rappresentativa e allargata alle Regioni, ai Comuni, ma pure ad altri Organismi rappresentativi, è superfluo avere un Parlamento numeroso, che costa troppo e che è pure litigioso. Non si deve poi nascondere il fatto che il Parlamento (dal 1946 a oggi) ha avuto tante “modifiche” di rappresentanza che, proseguire sulla linea del passato, diventa un… delitto. Nonostante chi ha parlato a favore del NO, la gente vuole un cambiamento, vuole pagare meno tasse, vuole un Parlamento maggiormente efficiente. Il resto è “aria fritta” e la maturità delle Persone punta ad avere parlamentari professionali che, soprattutto, pensano al benessere sociale e non (come spesso è avvenuto) ai “desiderata” del leader.
Aspettiamoci ora la scorpacciata dei dati finali… ascolterete dalle dichiarazioni che avranno vinto tutti e… ogni testa sarà coronata.

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