Sociale - 28 novembre 2021, 10:00

Legnano, l’associazione Nord Soccorso lancia l’appello: abbiamo bisogno di personale

Attiva nei servizi di soccorso sanitario, la realtà fatica a reperire operatori qualificati

Legnano, l’associazione Nord Soccorso lancia l’appello: abbiamo bisogno di personale

L’associazione Nordsoccorso - Organizzazione di volontariato,  attiva sul territorio  di Legnano per i servizi nel soccorso sanitario come ricoveri, visite di parere, servizio emergenza/urgenza 118, trasporto e trasferimento di pazienti Covid e quanto richiesto da ospedali, strutture e servizio di emergenza/urgenza, lancia un appello per trovare personale qualificato.

Tiziana Calini responsabile amministrativa di Nordsoccorso, quali sono le figure che state cercando?

Siamo alla ricerca di soccorritori certificati di 118, Blsd (Basic Life Support Defibrillation) part time e fulltime. Inoltre stiamo cercando soccorritori per svolgere servizi in occasione di eventi sportivi, manifestazioni e concerti. Le certificazioni per acquisire la qualifica di soccorritore possono essere acquisite in qualsiasi associazione di trasporto sanitario abilitata allo svolgimento di corsi.

Come è possibile presentare le candidature?

I candidati in possesso della certificazione possono presentare la candidatura inviando una mail con il proprio curriculum all’indirizzo nordsoccorso@yahoo.it.


Quale è stato l’impatto del Covid sulla vostra attività e sulle vostre ricerche di personale?

Il Covid ha rallentato notevolmente le attività sanitarie ospedaliere. Visite, consultazioni, terapie e interventi hanno subito slittamenti e si sono registrate anche difficoltà nei ricoveri nelle Rsa e nelle visite dei famigliari.  Il nostro personale sanitario ha dovuto attenersi a procedure di protezione adeguate alla pericolosità di trasmissione della pandemia. Per esempio eliminazione di lenzuola e coperte dalle ambulanze che avrebbero potuto diventare veicolo di trasmissione. Le protezioni termiche sono state garantite con l’utilizzo di metalline termiche e sono stati utilizzati contenitori, a bordo, di rifiuti speciali per lo stoccaggio di qualsiasi materiale o vestiario con sospetto di contagio. Inoltre abbiamo dovuto affrontare investimenti in tute, guanti, mascherine ad alta protezione, dispositivi per il trasporto di malati Covid che, dopo ogni servizio, dovevano essere eliminati e sostituiti. Abbiamo destinato, in convenzione con l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (118) un’ambulanza e una vettura per i malati Covid positivi che dovevano  essere trasferiti in altre strutture o nella propria abitazione per concludere il periodo di quarantena. In caso di necessità o emergenza, il numero dei mezzi che potremmo mettere a disposizione di Areu potrebbe aumentare. Tutte queste problematiche, vista anche la pericolosità dei trasporti in questo periodo, hanno contribuito a rallentare le candidature del personale specifico.

Conclusione, con sfumatura politica: «L’agevolazione offerta del reddito di cittadinanza ha portato a demotivare i disoccupati nella ricerca di un posto di lavoro».

Raffaele Specchia

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